Autore: Marco Ghirardi – StickersLab S.r.l.
Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2026

I materiali fotoluminescenti assorbono energia da una sorgente luminosa e la rilasciano gradualmente quando l’ambiente diventa buio. Non richiedono batterie o collegamenti elettrici e possono essere utilizzati per evidenziare bordi, gradini, percorsi, oggetti, tessuti e superfici, oppure per realizzare decorazioni ed effetti glow in the dark.

In breve: quale prodotto scegliere?

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Scegli un nastro fotoluminescente per bordi, linee e percorsi; un adesivo fosforescente per simboli o elementi già pronti; una vernice o un pigmento per superfici e progetti personalizzati; un tessuto, filo o transfer per abbigliamento, accessori e lavorazioni tessili.

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Come funziona un materiale fotoluminescente?

Il funzionamento avviene in tre fasi:

  1. Assorbimento: il materiale viene esposto alla luce naturale o artificiale.
  2. Accumulo: i pigmenti presenti nel materiale immagazzinano una parte dell’energia ricevuta.
  3. Rilascio: al buio, l’energia viene restituita sotto forma di una luminosità che diminuisce progressivamente nel tempo.

L’intensità e la durata dell’effetto non sono uguali per tutti i prodotti. Dipendono dalla formulazione, dalla quantità e qualità del pigmento, dallo spessore applicato, dal colore, dalla sorgente utilizzata per la ricarica e dal livello di oscurità dell’ambiente.

Fotoluminescente, fosforescente, fluorescente e rifrangente: le differenze

Questi termini vengono spesso confusi, ma descrivono comportamenti differenti.

Materiale Come si comporta Quando è visibile
Fotoluminescente Assorbe luce e la restituisce gradualmente. Continua a essere visibile anche dopo lo spegnimento della luce.
Fosforescente È comunemente utilizzato come sinonimo commerciale di materiale fotoluminescente a rilascio prolungato. Al buio, dopo essere stato esposto a una sorgente luminosa.
Fluorescente Appare molto acceso quando viene illuminato, in particolare da determinate sorgenti UV. Principalmente mentre riceve luce; normalmente non mantiene lo stesso effetto al buio.
Rifrangente o retroriflettente Rimanda la luce incidente verso la sorgente. Quando viene colpito, per esempio, da fari o torce.

Quale materiale fotoluminescente scegliere?

1. Nastri, pellicole e tessuti fotoluminescenti

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Sono indicati quando bisogna creare una marcatura lineare, evidenziare bordi, cambi di livello, profili, attrezzature o direzioni. La gamma comprende nastri adesivi, frecce, chevron, strisce, materiali termosaldabili, tessuti e prodotti da cucire.

Prima dell’acquisto verifica sempre larghezza, lunghezza, supporto adesivo, superficie di applicazione, utilizzo interno o esterno e prestazioni dichiarate nella scheda del singolo prodotto.

Vedi nastri e tessuti fotoluminescenti ```

2. Adesivi e decorazioni fosforescenti

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Sono elementi pronti all’uso adatti a piccoli punti di orientamento, decorazioni, allestimenti, camerette, scenografie, oggetti e progetti creativi. Possono comprendere sagome, impronte, stelle, lune, fogli adesivi stampabili e altri elementi glow.

Per una buona applicazione, la superficie deve essere pulita, asciutta, liscia e priva di polvere o grasso. Su pareti porose, ruvide o con pitture delicate è consigliabile effettuare prima una prova in una zona poco visibile.

Vedi adesivi e decorazioni fosforescenti ```

3. Vernici e pigmenti fosforescenti

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Vernici, spray, additivi e pigmenti permettono di realizzare scritte, disegni, dettagli e superfici personalizzate. Sono la soluzione più flessibile, ma richiedono maggiore attenzione nella preparazione, nella miscelazione e nell’applicazione.

Il risultato dipende anche dal fondo, dal numero di mani, dallo spessore e dal legante utilizzato. Bisogna quindi seguire le indicazioni e la scheda tecnica del prodotto specifico, senza applicare automaticamente lo stesso procedimento a pigmenti o vernici differenti.

Vedi vernici e pigmenti fosforescenti ```

Tabella rapida per scegliere il formato

Esigenza Soluzione indicativa Controlli da effettuare
Evidenziare un bordo o un gradino Nastro adesivo fotoluminescente Adesione, larghezza, resistenza all’usura e ambiente di utilizzo
Indicare una direzione Nastro con frecce, chevron o simboli Orientamento, leggibilità e documentazione del prodotto
Personalizzare indumenti o tessuti Transfer, nastro da cucire, feltro o filo luminescente Metodo di fissaggio, temperature e istruzioni di lavaggio
Creare una forma o un simbolo pronto Adesivo o sagoma fosforescente Dimensione, supporto e compatibilità con la superficie
Trattare una superficie irregolare o personalizzata Vernice o pigmento fotoluminescente Fondo, legante, dosaggio, spessore, protezione e scheda tecnica

Materiali fotoluminescenti per sicurezza e vie di esodo

I materiali fotoluminescenti possono contribuire a rendere più riconoscibili profili, direzioni, ostacoli e componenti di un sistema di orientamento visivo. Tuttavia, un normale prodotto che si illumina al buio non diventa automaticamente un prodotto idoneo a una specifica applicazione di sicurezza.

Nota importante per gli impieghi professionali

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Per vie di esodo, luoghi di lavoro, edifici pubblici e sistemi di sicurezza bisogna verificare le prestazioni dichiarate, le proprietà fotometriche, la durabilità, l’ambiente di utilizzo e la conformità richiesta dal progetto. I materiali fotoluminescenti non sostituiscono automaticamente l’illuminazione di emergenza, la segnaletica prevista o la valutazione dei rischi.

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La norma ISO 16069 tratta i principi di progettazione e applicazione dei sistemi visivi di guida lungo le vie di sicurezza, compresi i componenti fosforescenti. La ISO 17398 riguarda invece la classificazione delle prestazioni, delle proprietà fotometriche e della durabilità dei segnali di sicurezza.

Per approfondire simboli, forme e colori dei segnali di sicurezza puoi consultare anche la nostra guida ai cartelli ISO 7010 .

Come ottenere una buona luminosità

  • Esporre il materiale a una sorgente luminosa adeguata prima dell’utilizzo al buio.
  • Evitare di coprirlo con materiali opachi, sporco, vernici o protezioni non compatibili.
  • Considerare che la luminosità percepita diminuisce progressivamente dopo lo spegnimento della luce.
  • Verificare che la sorgente di ricarica raggiunga effettivamente il materiale e non sia schermata.
  • Consultare i dati del singolo prodotto quando servono prestazioni precise o ripetibili.

Come applicare nastri e adesivi fotoluminescenti

  1. Pulire accuratamente la superficie ed eliminare polvere, grasso, silicone e umidità.
  2. Effettuare una prova di adesione, soprattutto su superfici ruvide, porose, verniciate o a bassa energia superficiale.
  3. Applicare il materiale senza tensionarlo eccessivamente.
  4. Premere in modo uniforme, evitando bolle e pieghe.
  5. Rispettare i tempi indicati prima di sottoporre il prodotto a lavaggio, calpestio, umidità o sollecitazioni.

Domande frequenti sui materiali fotoluminescenti

Quanto dura la luminosità al buio?

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Non esiste una durata unica valida per tutti i materiali. La luminosità iniziale è generalmente più intensa e diminuisce gradualmente. Per confrontare prodotti destinati a impieghi tecnici bisogna utilizzare i valori dichiarati e le relative condizioni di prova.

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I prodotti fotoluminescenti funzionano senza elettricità?

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Sì. Non richiedono alimentazione durante l’emissione, ma devono essere stati precedentemente esposti a una sorgente luminosa.

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Possono essere utilizzati all’esterno?

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Soltanto quando il prodotto è dichiarato adatto all’esterno. Bisogna verificare la resistenza all’acqua, ai raggi UV, agli sbalzi di temperatura, all’abrasione e al supporto sul quale verrà applicato.

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Un adesivo glow può sostituire un cartello di emergenza?

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Non automaticamente. Per un’applicazione di sicurezza è necessario scegliere un prodotto con documentazione adeguata all’impiego previsto e rispettare la progettazione, la segnaletica e le prescrizioni applicabili.

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I materiali fotoluminescenti sono tutti atossici?

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No: non bisogna estendere a tutta la categoria le caratteristiche di un singolo prodotto. Pigmenti, spray, vernici, adesivi e decorazioni possono avere composizioni e destinazioni differenti. Bisogna sempre leggere le indicazioni, le avvertenze e l’eventuale scheda di sicurezza o scheda tecnica.

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Come scelgo tra nastro, adesivo e vernice?

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Il nastro è indicato per linee e bordi; l’adesivo per simboli ed elementi già pronti; la vernice per superfici personalizzate; pigmenti e additivi per lavorazioni nelle quali si vuole controllare la miscela e il risultato finale.

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Trova il materiale adatto al tuo progetto

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Consulta l’intera gamma oppure entra direttamente nella categoria più vicina alla tua applicazione.

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Forniture per aziende e progetti professionali

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Per quantità, forniture ricorrenti, formati particolari o applicazioni aziendali puoi inviare una richiesta indicando superficie, ambiente di utilizzo, quantità e risultato desiderato.

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Riferimenti tecnici

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Questa guida ha carattere informativo. Per applicazioni soggette a requisiti tecnici o normativi fare riferimento alla documentazione del prodotto, alla valutazione dei rischi e alle indicazioni del professionista responsabile.

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